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Lo scorso giugno di 73 anni fa, in una piccola cittadina del Brabante, nasceva Eddy Merckx. Appassionato di qualsiasi disciplina sportiva sin da quando era bambino, Merckx ha l’intuizione che avrebbe poi caratterizzato tutta la sua vita a soli 4 anni: da grande, avrebbe corso in bici.

Nel 1961, quando deve ancora compiere 16 anni, Merckx ottiene la sua prima licenza da professionista e corre la sua prima gara, piazzandosi al sesto posto: da quel giorno, comincia una scalata epica che lo porterà a diventare “Il Cannibale”, una leggenda immortale del ciclismo capace di vincere 11 Grandi Giri e 3 Mondiali, con tre doppiette Giro-Tour nel 1970, 1972 e 1974

Eurosport e il mitico Riccardo Magrini per l’occasione hanno selezionato le 10 Frasi più celebri di questo incredibile corridore.

 

” Pedala. Tanto o poco, o finché te la senti. Ma pedala.”

” I corridori convivono con il dolore. Se non riesci a gestirlo, non vincerai mai nulla.”

” Ci sono troppi fattori da considerare sui quali è impossibile avere il controllo. Ma il fattore che si può gestire al meglio è se stessi. Ho sempre dato molta importanza a questa cosa.”

” Ai miei tempi si correva in modo diverso. Quando sentivo che il vento era forte, mi sforzavo di attaccare per rendere la gara più dura possibile.”

” Quando senti dolore, allora è quello il momento in cui puoi fare la differenza.”

” La gara viene vinta dal corridore che riesce a soffrire di più.”

” Le vittorie di Fausto Coppi sono diventate romanzo. Le mie, cronaca.”

” L’Italia mi ha fatto grande come campione dei Giri: qui ho imparato a mangiare, a farmi curare, massaggiare, a distribuire le fatiche nell’arco delle tre settimane.”

” Quando la strada sale, non ti puoi nascondere.”

” Chi crede che io sia arrivato facilmente alle vittorie, non sa quanta sofferenza mi siano costate.”

 

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