ewan tour down under

Caleb Ewan vince il primo vero sprint del 2019 al Down Under Classic, il Criterium che anticipa il via del Tour Down Under: il velocista australiano, che da questa stagione difende i colori della Lotto-Soudal, si è imposto davanti a Peter Sagan e Alexander Edmonson sul traguardo di Adelaide.

L’australiano festeggia il successo in volata sulla sua veloce Ridley Noah Fast : “Nel finale è stato difficile mantenere il treno unito, ma la squadra è riuscita a fare un lavoro fantastico


Ma chi è Caleb Ewan, il nuovo velocista del Team Lotto Soudal?

Caleb Ewan è professionista dal 2015, ha vinto una tappa alla Vuelta a España 2015 e una al Giro d’Italia 2017 e la EuroEyes Cyclassics 2016 ad Amburgo.

Attivo tra gli Under-23 nel biennio 2013-2014, vince diverse gare tra cui il titolo nazionale in linea di categoria, tre tappe al Tour de l’Avenir, il Gran Premio Palio del Recioto, La Côte Picarde e due tappe al Thüringen Rundfahrt. Ai campionati del mondo 2014 a Ponferrada si aggiudica quindi in volata la medaglia d’argento nella gara in linea Under-23, preceduto dal solo Sven Erik Bystrøm.
Negli ultimi mesi del 2014 è stagista per la formazione World Tour Orica-GreenEDGE. Confermato per il 2015, debutta ufficialmente da professionista, e in stagione riesce vincere diverse corse: due tappe allo Herald Sun Tour, due al Tour de Langkawi, tre e la classifica finale al Tour de Korea e la Vuelta a La Rioja. Si presenta così al via del suo primo Grande Giro, la Vuelta a España 2015, in cui si impone nella quinta tappa con arrivo a Alcalá de Guadaíra in volata su John Degenkolb e Peter Sagan.
Nel 2016 vince la prima e l’ultima tappa del Tour Down Under e la seconda dello Herald Sun Tour. Successivamente si sposta in Europa in funzione del suo debutto al Giro d’Italia senza cogliere successi prima della Corsa Rosa. Nella gara italiana ottiene quattro piazzamenti nei primi 10, di cui il più prestigioso è un secondo posto a Bibione, alle spalle di André Greipel, alla dodicesima tappa. Nel prosieguo di stagione vince la Cyclassics ad Amburgo, davanti a Degenkolb e Giacomo Nizzolo, e una tappa al Tour of Britain, mentre ai campionati del mondo di Doha, pur adatti ai velocisti, si ritira.Comincia brillantemente la stagione 2017 laureandosi campione nazionale dei Criterium e imponendosi, per il secondo anno consecutivo, nella People’s Choice Classic. Prende così il via al Tour Down Under dove vince allo sprint la prima, la terza, la quarta e la sesta tappa, oltre alla classifica a punti.Partecipa per la seconda volta in carriera la Giro d’Italia imponendosi in volata, al fotofinish, davanti a Fernando Gaviria e Sam Bennett, sul traguardo della settima tappa.Apre bene il 2018 imponendosi in una tappa del Tour Down Under e nella Clásica de Almería ma poi non viene selezionato per alcun grande giro.

Eccoci al 2019. La Lotto Soudal ha visto nell’esplosivo velocista australiano l’erede di André Greipel. Caratteristiche molto diverse tra i due, oltre che per stazza fisica anche per stile di impostare la volata, ma l’astro nascente degli sprint ha già dimostrato di poter competere ad altissimi livelli. Potenzialmente, per precocità, anche più del suo predecessore. Tuttavia, il Gorilla aveva anche il carisma per reggere la pressione e tenere sempre in piedi una squadra che interamente si affidava a lui: una situazione in cui il 24enne di Sydney ancora non si è mai trovato.

E proprio il confronto con il velocista tedesco infiamma il dibattito in questo inizio di stagione.

Un articolo apparso sull’Equipe di un paio di an.ni fa analizzava il modo rivoluzionario di sprintare di Ewan e lo paragonava proprio a colui di cui avrebbe poi preso il post al Team Lotto Soudal, Andrè Greipel

Ewan non ha un fisico da velocista, cioè moderatamente grosso e muscoloso. È alto 1 metro e 65 centimetri e pesa poco più di 60 chili: più simile al fisico di uno scalatore. Esistono velocisti con fisicità completamente diverse, però: basta pensare a Mario Cipollini e Alessandro Petacchi, alti quasi 1 metro e 90, e accostarli a Mark Cavendish, per esempio, che è il velocista più forte della sua generazione e misura 1 metro e 75. Ma Cavendish, che si può considerare basso per l’altezza media dei velocisti, è comunque più alto di Ewan di circa dieci centimetri.

Ewan è ancora molto giovane e quindi non possiede una muscolatura evidente a occhio nudo. Ma oltre all’età e alla sua fisicità, in questi giorni si sta parlando di lui per via del suo particolare stile di corsa. Ewan infatti è solito partecipare alle volate assumendo una postura sulla bici che nel ciclismo professionistico probabilmente non si era mai vista. Nei metri immediatamente precedente al traguardo, Ewan si alza sui pedali e porta il suo baricentro molto vicino al manubrio della bici come si può vedere da questi due video quando correva con il team Mitchelton-SCOTT



Si sporge talmente tanto in avanti che negli ultimi metri di volata, quando aumenta al massimo lo sforzo, per alcuni secondi la sua testa è rivolta completamente verso la ruota anteriore e l’asfalto, come si può vedere da questo video ripreso da una telecamera fissata al manubrio dalla sua bici, e non guarda la strada che ha di fronte.



In questo modo Ewan riesce a competere alla pari con velocisti fisicamente più prestanti di lui, perché diminuisce l’attrito con l’aria e aumenta la sua aerodinamicità. Inoltre riesce a trasmettere più potenza, poiché tutta la forza è concentrata sulla spinta delle gambe. A qualsiasi altro velocista correre come Ewan risulterebbe pressoché impossibile, dato che i centimetri e chili in più non gli permetterebbero di spostare il baricentro così avanti senza cadere. In questa grafica dell’Equipe si vede la netta differenza tra la postura di Ewan e quella del ciclista tedesco André Greipel (alto 1 metro e 84), vincitore della seconda tappa del Giro d’Italia e al primo posto nella classifica a punti della corsa.

( credits Wikipedia, L’Equipe, Eurosport)

 

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