amici del pavè

“Gli amici della Parigi-Roubaix” stanno piegati per ore e ore a pulire terra e fango dai celebri cubi di porfido di forma irregolare. Questa associazione di volenterosi appassionati di ciclismo passa parte del mese di marzo, ogni anno, a sostituire i cubi di porfido andati persi e a riposizionare quelli saltati via durante la stagione estiva quando i trattori scorrazzano su e giù in queste stradine di campagna. Tutto questo per permettere alle strade del Nord della Francia di essere pronte a ospitare ancora una volta i campioni del mondo del ciclismo, e a riservare loro il trattamento di sempre. È dal lontano 1896 che queste strade li vede protagonisti, fra forature e guasti meccanici. Ma la storia ogni volta si ripete

Tra i tanti ingredienti da cui nasce una grande classica, ce n’è uno che spicca in maniera decisiva per le classiche del nord: la partecipazione. Un elemento che non si limita all’enorme entusiasmo che accompagna anno dopo anno il giro delle Fiandre, la Parigi Roubaix, la Liegi Bastogne Liegi, ma pure le tante corse minori che caratterizzano la primavera del ciclismo internazionale. La partecipazione è infatti quasi quotidiana, le corse sono accompagnate da feste in ogni piccolo paese, chiunque si trova a dare il suo contributo e il territorio quasi cambia faccia per le grandi occasioni.

Tra le tante forme di partecipazione popolare, ce n’è una che spicca più di tutte, e riguarda, la Parigi-Roubaix, in programma il prossimo 14 Aprile. L’associazione Les Amis de Paris-Roubaix,  è coinvolta attivamente nella classica francese durante tutto l’anno. Il ruolo di questi volontari è fondamentale per la riuscita della corsa, soprattutto per quel particolare la rende unica, magica, amata in tutto il mondo: il pavè.

Fondata nel 1977, l’associazione raccoglie la grande eredità di una corsa che ha fatto storia e cerca di custodirla rispettosamente per il presente e il futuro, secondo lo slogan secondo un assioma semplice: senza pavè non c’è corsa. Da gennaio a dicembre, i volontari si occupano di preservare e restaurare i tratti di pavè della campagna delle Fiandre francesi, minacciati dall’incuria o dalle colate d’asfalto, e di promuovere l’immagine della corsa locale attraverso mostre, manifestazioni e campagne. A detta di François Doulcier, il presidente dell’Associazione, il maggior problema di oggi sono “i mezzi agricoli pesanti che si muovono lungo le stradine di inverno e danneggiano il suolo sottostante”.

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Credits ( bike channel , lesamisdeparisroubaix.com )

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