moser giro delle fiandre

“Sfuggo ciò che mi insegue, ciò che mi sfugge inseguo”. Se questa citazione non fosse del poeta latino Orazio, potrebbe rappresentare al meglio il pensiero di Francesco Moser sul Giro delle Fiandre. Il ciclista italiano con più successi all’attivo, non è mai riuscito ad inserire nella sua enorme bacheca la vittoria nella corsa belga.

Eppure il campione di Palù di Giovo, provincia di Trento, in carriera ha vinto tre volte la Parigi-Roubaix, due volte il Giro di Lombardia, una Milano-Sanremo, una Freccia Vallone, un Giro d’Italia, e se andassimo avanti con la lista arriveremmo velocemente in fondo alla pagina visto che le sue vittorie su strada sono state 273.

Mai il Fiandre però, una vera e propria maledizione per lui, arrivato due volte secondo, a un passo dalla vittoria.

SCOPRI LE OFFERTE DEL NOSTRO SHOP

Nel 1976 Moser corre bene, come sempre gestisce le energie durante il percorso e riesce a staccare gli avversari più pericolosi, Roger de Vlaeminck e Freddy Maertens. La vittoria passa per la volata a tre con Walter Planckaert e Marc Demeyer, ed è proprio il primo a beffarlo. Per lo “sceriffo”, come veniva chiamato Francesco in gruppo, rimane la non banale soddisfazione di essere l’unico corridore non belga tra i primi dieci all’arrivo. Ma è poco per un vincente come lui.

Trentino, duro come una roccia, Moser ci riprova quattro anni più tardi, il 30 marzo 1980. Con indosso la maglia tricolore di campione italiano è una furia sulle crudeli pietre fiamminghe. Sul muro di Grammont accelera con una potenza devastante e a fatica riescono a stargli dietro Maertens, Duclos-Lassalle, Raas, Kelly, De Vlaeminck e Pollentier. Un gruppetto destinato a frammentarsi nuovamente, perché Moser allunga ancora e solo il belga Pollentier e il campione del mondo Jan Raas riescono a seguirlo. Sarà ancora una volata a tre, come quattro anni prima e gli avversari sono altrettanto scomodi. Pollentier è una sua bestia nera, mentre l’olandese in maglia iridata ha già vinto il Fiandre l’anno precedente. Mentre Moser e Raas si studiano, Pollentier è il primo a scattare e tocca all’italiano chiudere il buco. Raas sta sempre a ruota e non collabora. Una volta rientrati il belga parte di nuovo in contropiede e nessuno riesce a riprenderlo. Pollentier vince. Ed è un altro secondo posto, per il campione trentino in maglia tricolore. Il Fiandre rimarrà una maledizione.

 

Chissà quante volte avrà ripensato a quella corsa, anche oggi che produce vini nella sua azienda agricola vicino a Trento. Forse gli avrà dedicato anche qualche brindisi, giusto per sdrammatizzare. Perché a differenza del poeta latino Orazio, Francesco Moser ha raggiunto molte altre volte ciò che invece gli sfuggiva.

SCOPRI LE OFFERTE DEL NOSTRO SHOP

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER BLYKE PER RICEVERE NEWS PROMO E OFFERTE DAL NOSTRO SHOP

* indicates required
Privacy Policy *